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miércoles, 16 de marzo de 2022

#books #architecture | De Aedibus International 20 | Onsitestudio - Mailand = Milan

Onsitestudio - Mailand = Milan / [Herausgeber, Heinz Wirz ; Textbeiträge, Vittorio Magnago Lampugnani und Federico Tranfa].

Luzern : Quart, 2020.
77 p. : il.
Ed. bilingüe inglés – alemán.
Serie: De Aedibus International ; 20.

/ EN / DE / Libros / Arquitectura - Siglo XXI - Italia / Milán (Italia) / Onsitestudio

📘 Ed. impresa: ISBN 9783037612156
Cita APA-7: Wirz, Heinz (ed.) (2020). Onsitestudio - Mailand: Milan. Quart.
ehuBiblioteka BCG A-72ONSITESTUDIO ONS
https://ehu.on.worldcat.org/oclc/1280137283

[.en] A young architectural scene is developing in Milan, including onsitestudio with its protagonists Giancarlo Floridi and Angelo Lunati. Their buildings are characterised by a strong integrative force, making them a valuable, coherent part of Milan’s metropolitan fabric.

viernes, 26 de noviembre de 2021

#libri #guide #architettura | Milano : l'architettura dal 1945 a oggi

Milano : l'architettura dal 1945 a oggi / a cura di Florencia Andreola, Marco Biraghi, Gabriella Lo Ricco.

Milano : Editore Ulrico Hoepli, 2018.
317 p. : il.

/ IT / Libros / Guías / Arquitectura – Guías / Arquitectura – Siglo XX – Italia / Arquitectura – Siglo XXi – Italia / Milán (Italia)

📕 Ed. impresa: ISBN 9788820386498
Cita APA-7: Andreola, Florencia, Biraghi, Marco, & Lo Ricco, Gabriella (eds.) (2018). Milano : l'architettura dal 1945 a oggi. Editore Ulrico Hoepli.
ehuBiblioteka BCG Referencia A-(036)72(450) MIL
https://ehu.on.worldcat.org/v2/oclc/1148203438

[.it] Milano, dal secondo dopoguerra in avanti, ha elaborato una propria specifica interpretazione dell’architettura moderna: una via milanese alla modernità architettonica. In originali edifici del centro come la Torre Velasca e il Grattacielo Pirelli, al pari che in quartieri-modello periferici come il QT8 o il Complesso ‘Monte Amiata’ al Quartiere Gallaratese, Milano si è venuta così costituendo come un vero e proprio museo a cielo aperto dell’architettura moderna. I nomi dei maggiori protagonisti di queste stagioni sono Gio Ponti, Piero Bottoni, Ernesto Nathan Rogers, Lodovico Belgiojoso, Ignazio Gardella, Luigi Moretti, Luigi Caccia Dominioni, Vico Magistretti; e ancora, Vittorio Gregotti, Carlo Aymonino, Aldo Rossi, Guido Canella, Gino Valle, Gabetti & Isola. Architetti che, nel volgere di alcuni decenni, hanno dotato Milano dei suoi edifici-simbolo, oltreché delle strutture adeguate a una città dalle aspirazioni europee. Alle opere di questi autori si sono affiancate, nell’ultimo scorcio del secolo e all’inizio del nuovo millennio, in un periodo caratterizzato da una ripresa dell’attività edilizia, quelle di architetti di fama mondiale come Ieoh Ming Pei, Zaha Hadid, Daniel Libeskind, Peter Eisenman, Herzog & de Meuron e OMA/Rem Koolhaas, e di un gruppo di architetti italiani comprendente, tra gli altri, Renzo Piano, Cino Zucchi e Stefano Boeri. In interventi pregevoli e articolati come la Fondazione Prada, o in edifici a loro modo iconici come la Fondazione Feltrinelli e il Bosco Verticale, il capoluogo lombardo ha conosciuto una rinascita della propria identità architettonica. Nel suo complesso, un contributo significativo che ha finito per assegnare a Milano un ruolo importante nel panorama architettonico internazionale. Il volume inquadra criticamente i diversi aspetti dello sviluppo dell’architettura milanese, e in 178 schede illustrate con fotografie realizzate per l’occasione presenta i suoi edifici più significativi realizzati nel corso degli ultimi settant’anni.

domingo, 21 de noviembre de 2021

#books #guides #architecture | Architectural guide Milan : buildings and projects since 1919

Architectural guide Milan : buildings and projects since 1919 / Carlo Berizzi.

Berlin : DOM, cop. 2019 / 2nd ed.
315 p. il.
Serie: Architectural Guide.

/ EN/ Libros / Guías / Arquitectura – Guías / Arquitectura – Siglo XX – Italia / Arquitectura – Siglo XXI – Italia / Milán (Italia)

📕 Ed. impresa: ISBN 9783869223964
Cita APA-7: Berizzi, Carlo (2019). Architectural guide Milan : buildings and projects since 1919 (2nd ed.). DOM.
ehuBiblioteka BCG Referencia A-(036)72(450) ARC
https://ehu.on.worldcat.org/v2/oclc/1140959779

[.en] From the 1920s onwards, Milan has become a laboratory of architecture due to architects such as Giuseppe Terragni, Gio Ponti and Giuseppe Pagano. Magazines such as Domus and Casabella were founded in the 1920s which infl uenced international debate throughout the 20th century. A new trend arose following the reconstruction of the city due to damages incurred during World War II: the city is now able to combine modernity with its existing context through the works of BBPR, Luigi Caccia Dominioni, Ignazio Gardella and Franco Albini. These architects introduced the renowned design which is nowadays identifi ed with Milan. In the last decade, an outstanding urban development took place owing to areas which feature the work of internationally renowned architects, including David Chipperfi eld, Zaha Hadid and Daniel Libeskind, as well as Italian architects such as Cino Zucchi and Stefano Boeri. Owing to its ambitious projects, Milan has transformed from an industrial city to a global capital of culture, fashion and leisure. This guide proposes thematic itineraries for discovering one of the most architecturally exciting European cities.

viernes, 6 de agosto de 2021

#libri #urbanistica | Milano: città e territorio : uno studio di caso

Milano: città e territorio : uno studio di caso / Antonio G. Calafati ; Carlottavio Basellini, Alberto De Lorenzo, Stefano Zoli.

Mendrisio : Mendrisio Academy Press , 2020.
95 p. : cm.

/ IT / Libros / Arquitectura – Siglo XX – Italia / Urbanismo – Italia / Milán (Italia)

📘 Ed. impresa: ISBN 9788836646647
Cita APA-7: Calafati, Antonio G. (2020). Milano: città e territorio : uno studio di caso. Mendrisio Academy Press.
ehuBiblioteka BCG A-711.4(450) MIL
https://ehu.on.worldcat.org/v2/oclc/1226683872 

[.it] Questo libro è l'esito di un progetto didattico che origina da una consolidata prospettiva di ricerca sulla città contemporanea. Utilizza il caso di Milano come introduzione allo studio della co-evoluzione tra città sociale e città fisica - un tema analitico e progettuale che ha segnato l'urbanistica moderna.Nella prima parte si descrive il processo di formazione della città-di-fatto di Milano, nella seconda viene presentata una metodologia di analisi della morfologia del territorio del comune di San Donato Milanese, interpretato come parte, come quartiere, della Grande Milano.

martes, 24 de noviembre de 2020

#libri #architettura | Gio Ponti e Milano : Guida alle architetture 1920-1970

Gio Ponti e Milano : Guida alle architetture 1920-1970 / testi di Lisa Licitra Ponti ; prefazione di Stefano Boeri.

Milano : Quodlibet, 2018.
262 p. : il.

/ IT / Libros / Arquitectura – Siglo XX – Italia / Gio Ponti / Milán (Italia)

📘 Ed. impresa: ISBN 9788822900111
Cita APA-7: Ponti, Lisa Licitra (2018). Gio Ponti e Milano : guida alle architetture 1920-1970. Quodlibet.
ehuBiblioteka BCG A-72PONTI GIO
https://ehu.on.worldcat.org/oclc/1149426811

[.it] In questo libro sono raccolte le architetture che Gio Ponti ha progettato dal 1925 al 1971 a Milano. In tutto sono una quarantina di edifici. A parte alcune architetture che hanno subito alterazioni radicali, queste case, chiese, uffici sono rimasti come una felice eredità ai milanesi che ci vivono, vi lavorano e le contemplano da quasi un secolo.

sábado, 7 de noviembre de 2015

#libri #guide #architettura | Guida all'architettura di Milano, 1954-2015

Guida all'architettura di Milano, 1954-2015 / a cura di Marco Biraghi, Gabriella Lo Ricco, Silvia Micheli.
Milano : Ulrico Hoepli, 2015 / 2a ed.
336 p. : il.
ISBN 9788820364700

/ IT / Libros / Arquitectura – Guías / Arquitectura – Italia / Milán
ehuBiblioteka BCG Referencia A-(036)72(450) GUI
https://ehu.on.worldcat.org/oclc/1055583202

Dopo il successo della prima edizione, la Guida alla Architettura di Milano, ritorna in una nuova edizione che include alcuni edifici costruiti in occasione di EXPO ed esempi recenti di architetture milanesi.La guida seleziona edifici e complessi architettonici (dagli anni Cinquanta ad oggi) presenti sia nel comune di Milano che nel suo hinterland, per permettere di affrontare nella loro complessità una serie di questioni centrali (abitazione, scuola, sistema bibliotecario, centri direzionali e polifunzionali, recupero delle aree industriali dismesse, ecosostenibilità, opere infrastrutturali, impianti sportivi e fieristici) con cui, nel corso degli ultimi sessant'anni, si sono confrontati architetti appartenenti a diverse generazioni e culture progettuali: Ernesto N. Rogers, Gio Ponti, Aldo Rossi, Marco Zanuso, Gae Aulenti, Vittorio Gregotti, Guido Canella, Kenzo Tange, Oscar Niemeyer, Renzo Piano, César Pelli, Massimiliano Fuksas, Mario Cucinella, Cino Zucchi, Stefano Boeri, Antonio Citterio, Mauro Galantino, 5+1AA, PARK Associati, OBR e Piuarch, ecc.Per ogni edificio è fornita una scheda di presentazione con una o più fotografie, una piantina di dettaglio e una succinta scheda critica che dà conto della storia dell'edificio.Completano il volume una serie di cartine per zone di Milano che rimandano alle singole schede, in modo da poter organizzare itinerari e visite nelle diverse aree della città.

miércoles, 26 de septiembre de 2012

#libros #urbanismo | Ciudad y transporte : el binomio imperfecto

Ciudad y transporte : el binomio imperfecto / Carme Miralles-Guasch.
Ariel, Barcelona : 2002.
250 p. : il.
Colección: Ariel Geografía
ISBN 8434434725
Materias:
Biblioteca Sbc Aprendizaje A-911.375 CIU

Binomio incivil
El crecimiento de las grandes urbes y el caos en los medios de transporte obligan a racionalizar su planificación. El libro de Carme Miralles aboga por la expansión limitada.
Salvador Giner | Babelia | El País, 2003-01-11

No hay algo llamado tránsito urbano que posea una entidad propia. Como no hay tampoco algo, llamado ciudad, que sea independiente de su propio tránsito y transporte. Pensamos en nuestras ciudades como si poseyeran una red de transportes sin percatarnos de que esa misma red las constituye como tales. El esfuerzo de la geógrafa y urbanista Carme Miralles, en esta notable indagación, consiste precisamente en superar la visión simplista de que un elemento es el causante del otro. De hecho, entrambos se entrelazan en un proceso incesante de creación mutua hasta confundirse.

Los transportes urbanos, en teoría, son modos veloces de conducirnos de un lugar a otro para el trabajo, el ocio, la gestión de nuestros asuntos, el cultivo de la vida privada. En la práctica constituyen ellos mismos nuestra vida cotidiana: el tiempo invertido, el modo de desplazamiento, los encuentros y escapatorias que nos suministran, precisan, tanto como las dificultades que ellos mismos engendran, una nueva consideración. 

Sobre todo ahora que su mera existencia ha redefinido el espacio público, el privado, la interacción abierta, el anonimato y hasta la libertad y servidumbres de la ciudadanía. Aunque el proceso es ya antiguo -léase el ensayo clásico de Georg Simmel sobre la metrópolis y la vida espiritual de sus moradores, de 1902-, cuando Copenhague inventó en 1954 la calle peatonal se inició una redefinición del espacio urbano cuyas consecuencias aún vivimos hoy.

Carme Miralles fundamenta su diagnóstico general en un estudio de las dos grandes metrópolis mediterráneas que no son capitales estatales, Milán y Barcelona, a las que contrasta con la paradigmática capital de Francia. Aunque el poder político se plasma en el espacio, la acumulación de riqueza y la estructura social de cada ciudad, sorprende constatar lo mucho que en común poseen París y las conurbaciones lombarda y catalana. Es como si la implantación de redes de metro, autobuses, tranvías ayer (que vuelven) y el uso masivo y congestionado de los vehículos privados estuviera homogeneizando muchos aspectos de la vida urbana de los ciudadanos contemporáneos, estén donde estén. No sería arriesgado generalizar a otros lugares a partir de un estudio que toma tan sólo tres ciudades como fundamento.

Todas las ciudades se esfuerzan por ser distintas. Ay de aquellas que no cultivan lo que los ingleses llaman su civic pride, ese orgullo de la inaprensible esencia de cada cual que dinamiza su vida política, su industria, su deporte, su cultura. La arquitectura y el urbanismo son la faz material de ese capital inaprensible que posibilita tantas cosas. No obstante, precisamente a causa de ello, las urbes modernas se hallan poseídas por una obsesión de su propia grandeza que puede poner en peligro la amabilidad del entorno o el tamaño ideal que cada cual precisa. Así, hoy muchas ciudades españolas quieren tener metro y redes de cercanías, quieren ser grandes urbes centrales, ¿vale la pena rebasar el tamaño ideal?, ¿no es mejor crear redes de ciudades medias, armoniosas y habitables?

La sostenibilidad, como Carme Miralles pone de relieve, queda comprometida con una expansión urbana grandilocuente, que sólo el otro elemento del binomio urbano, el transporte, hace posible. La política urbana tiene que reorientarse hacia la recreación de barrios habitables, distancias más cortas de desplazamiento laboral, identidades locales y espacios públicos íntimos, "lugares para caminar", dice la autora, lejos de la arrogante monumentalidad que hasta hoy mismo ha estado de rigor. Ello no entraña que haya que volver a un parroquialismo agobiante, puesto que la urbe sigue siempre ahí, milagroso bien público a nuestra disposición, para cultivo de la libertad.

La documentación gráfica, los mapas y la clara presentación de los datos de París, Milán y Barcelona no sólo harán las delicias del lector, sino que le invitarán a reflexionar sobre un proceso fácilmente extendible a muchas otras ciudades y sobre lo que es preciso hacer para transformar este binomio tan imperfecto entre transporte y ciudad en algo más llevadero.

Fuente
El crecimiento de las grandes urbes y el caos en los medios de transporte obligan a racionalizar su planificación. El libro de Carme Miralles aboga por la expansión limitada.
Salvador Giner | Babelia | El País, 2003-01-11